Corso di restauro, formazione e qualificazione professionale (II anno)

Corso di restauro per imparare a lavorare sui dipinti su tela, tavola, opere lignee policrome, affreschi e dipinti murali

Materie:

Programma

Obiettivi

Teoria, tecnica e metodologia dell'intervento di restauro

Teoria, tecnica e metodologia dell’intervento di restauro

Studio del legno attraverso l’analisi delle sue caratteristiche chimico-fisiche (anatomia e reologia), fattori e fasi di deterioramento chimico, fisico, biologico. Parte pratica: organizzazione del laboratorio, ritiro dei manufatti dalla committenza e posa in lavorazione; cenni sulle tecniche di imballaggio e trasporto dei manufatti lignei; documentazione foto/grafica delle statue e delle tavole lignee dipinte oggetto degli interventi. In questa fase l’alunno acquisisce familiarità con il legno come materia prima, e con le attrezzature minute di falegnameria. Tramite alcuni semplici esperimenti di laboratorio e simulazioni, gli alunni verificheranno quanto appreso teoricamente; parte integrante di questa prima fase è inoltre la distribuzione dei manufatti su cui verranno eseguiti gli interventi.
Studio del legno come supporto – utilizzato in pittura e in scultura attraverso le varie tecniche costruttive – e analisi della sua preparazione secondo gli indirizzi e le culture tecniche delle principali scuole europee.
Deterioramento del manufatto ed interazione con l’ambiente, in quanto struttura complessa ed eterogenea (microrganismi, insetti xilofagi, fattori termoigrometrici, ecc.).
L’alunno completa la sua visione d’insieme del manufatto valutando l’interazione tra i vari materiali costitutivi. In base all’analisi dello stato di conservazione di un dipinto su tavola o di una statua lignea è in grado di valutarne ed individuarne le cause di deterioramento.
Studio delle diverse metodologie di intervento per la conservazione del supporto ligneo (disinfestazione, consolidamento, risanamento, parchettatura e barriere) secondo le più moderne direttive dell’ICR e dell’OPD; comparazioni metodologiche con alcune scuole dell’Europa settentrionale e statunitensi. L’alunno è in grado di procedere alla progettazione e all’intervento di restauro, e ad agire direttamente sul manufatto; è in grado di eseguire tassellature, e scegliere i materiali più idonei.
A completamento del programma svolto durante il primo anno di corso si svolgeranno temi monografici di approfondimento legati alle tecniche moderne di foderatura (Beva 371 e Plextol B500) nonché alle tecniche di non-foderatura, all’utilizzo della tavola termica a bassa pressione e di tele e materiali di sintesi, con particolare attenzione al comportamento reologico ed all’interazione fisica con i materiali costitutivi. L’alunno è in grado di valutare l’intervento più idoneo allo stato di conservazione del dipinto su tela e su tavola seguendo il principio del “minimo intervento necessario”, secondo le tecniche più moderne.
Studio delle più moderne metodologie di pulitura dei dipinti con metodi acquosi (tensioattivi, buffers, resin soaps, enzimi, solvent gels). Osservazione in microscopia del comportamento di alcuni prodotti. In alternativa alla tradizionale tecnica di pulitura a solvente, l’alunno impara ad utilizzare sostanze selettive per l’eliminazione di materiali indesiderati dalla pellicola pittorica.
Torna all’inizio
Storia della pittura

Storia della pittura

Storia della pittura e della scultura lignea europea dal ‘300 all’800: riconoscimento e datazione, lettura iconografica e definizione stilistica, esame critico degli indirizzi artistici, storiografici, interpretativi. Capacità immediata di inquadramento storico- artistico e territoriale delle più importanti correnti stilistiche; esercizi di attribuzione, valutazione dell’unità stilistica, delle alterazioni e della cromia.
Torna all’inizio
Legislazione

Legislazione dei Beni Culturali

Lineamenti di Diritto del lavoro: le persone giuridiche (società, ditte individuali etc); la committenza, gli appalti, le gare e i concorsi: partecipazione e gestione degli incarichi; l’organizzazione del mercato del lavoro nel campo dei beni culturali. Prevenzione e sicurezza nel laboratorio e cantiere: la L.626/94 e normative correlate. L’alunno impara a muoversi nel mercato del lavoro, a scegliere forme giuridiche per proporsi e per collaborare con altri restauratori e/o con ditte appaltanti, e a tutelarsi nell’ambiente professionale, con particolare omaggio all’ottimizzazione qualitiva e antiinfortunistica nel proprio ambito lavorativo.
Torna all’inizio
Chimica e biologia del restauro

Chimica e biologia per il restauro

Il degrado fisico, chimico e biologico dei supporti lignei: riconoscimento e analisi dei fattori di deterioramento (microrganismi, insetti xilofagi, cause accidentali e/o ambientali, ecc.); selezione dei materiali d’intervento, con particolare omaggio ai biocidi. Materiali e prodotti per il restauro: fondamenti di chimica organica con particolare attenzione ai solventi ed ai polimeri, naturali e di sintesi; osservazione in microscopia del comportamento in opera. L’allievo impara a riconoscere e a valutare lo stato di conservazione e le cause di degrado di un manufatto ligneo; apprende la composizione chimica dei materiali utilizzati per la conservazione e il restauro, verificandone teoricamente e praticamente i meccanismi di interazione chimico-fisica con i materiali, originali e non, presenti sull’opera d’arte; attraverso la sperimentazione diretta ne valuta le modalità d’uso, i tempi di utilizzo, l’efficacia e la compatibilità.
Torna all’inizio
Diagnostica e conservazione preventiva

Diagnostica e conservazione preventiva

Meteorologia e climatologia, pratica di analisi ambientale e micro-climatica con particolare omaggio all’uso delle strumentazioni scientifiche (luxmetro, termoigrografo, anemometro, pluviometro, phmetro, etc); il degrado del legno e le tecnologie per l’indagine conoscitiva e l’analisi diagnostica: dendrocronologia, spettroscopia,  spettrofotometria, spettrometria, tecniche di indagine radiografica, ecc. L’alunno apprende e verifica l’interazione dei fattori ambientali (luce, umidità, temperatura ed inquinamento atmosferico) con i materiali originali, valutandone l’effetto in termini di senescenza e degrado. La visione dei processi applicativi sulle tecniche di indagine verrà effettuata presso laboratori convenzionati.
Torna all’inizio
Documentazione analogica e digitale e gestione elettronica del restauro

Documentazione e gestione informatizzata delle procedure d’intervento

Utilizzo pratico di apparecchiature digitali (foto/videocamere), ripresa fotografica e documentazione di manufatti e redazione digitale delle schede di restauro e relativa documentazione grafica. L’alunno acquisisce una conoscenza ampia ed esaustiva nell’utilizzazione specifica di procedure e tecnologie digitali, e di softwares all’avanguardia attualmente in uso nel mondo della conservazione e documentazione dei beni culturali.
Torna all’inizio