Corso di restauro, formazione e qualificazione professionale (III anno)

Restauro di dipinti su tela, tavola, opere lignee policrome, affreschi e dipinti murali

Materie:

Programma

Obiettivi

Teoria, tecnica e metodologia dell'intervento di restauro

Teoria, tecnica e metodologia dell’intervento di restauro

Studio della tecnica di esecuzione e dei materiali costitutivi della pittura murale (tenendo conto di struttura, composizione chimica e preparazione) ricostruita attraverso le fonti letterarie e monumentali antiche, e osservazione diretta delle opere alla luce delle scoperte recenti compiute presso i laboratori di ricerca dell’ICR.
*Parte integrante del corso del III anno è la partecipazione ad una serie di seminari pratici e stage formativi svolti in contesto di cantiere, in Roma e provincia.
Questa fase prevede che l’allievo acquisisca un’approfondita conoscenza teorico-pratica delle tecniche di realizzazione di un dipinto murale e dei materiali che lo costituiscono, nonché del loro comportamento in opera, anche tramite simulazioni e semplici esperimenti di laboratorio.
Stage e seminari pratici propongono il contesto lavorativo in tutti i suoi aspetti organizzativi e gestionali, cui gli allievi partecipano con proprie mansioni e comuni responsabilità.
Documentazione foto/grafica digitalizzata dell’area d’intervento; individuazione, riconoscimento e caratterizzazione dei materiali costitutivi, delle tecniche esecutive, dello stato di conservazione e dei fattori di deterioramento fisico, chimico e biologico; analisi dei dati raccolti e redazione di un dettagliato progetto di intervento – in forma di Capitolato – completo di relazione preliminare, cenni storico-artistici, documentazione foto/grafica e proposta di intervento (con elenco delle operazioni ritenute necessarie, e lista dei materiali ritenuti idonei). Attraverso la documentazione del manufatto, e l’esame critico del suo stato di conservazione, si passerà alla valutazione del degrado seguendo un critero di sequenzialità fra le tre categorie di cause (fisiche, chimiche e biologiche); in questo senso l’allievo conoscerà il modo in cui queste intervengono in funzione l’una dell’altra, ma anche il modo in cui sviluppano la propria azione in rapporto alla natura dell’opera; infine, la relazione intercorrente fra le cause e le caratteristiche microclimatiche e ambientali peculiari del luogo di conservazione del manufatto.
Applicazione pratica sulla pittura murale delle tecniche e delle metodologie enunciate nella “Carta del Restauro”; prelievo di saggi, fissaggio di eventuali parti di pittura a secco, consolidamento del colore e degli intonaci, ancoraggio di parti in distacco, pulitura della superficie dipinta, estrazione delle efflorescenze saline, reintegrazione strutturale e cromatica; disinfezione da attacchi biodeteriogeni. In questa fase l’allievo avrà acquisito capacità autonome di intervento e la totale padronanza teorico-pratica dei metodi e delle tecniche operative più moderne.
Documentazione foto/grafica degli interventi posti in essere, chiusura del cantiere e consegna del lavoro; redazione e consegna della relazione finale, partecipazione al collaudo con le autorità competenti (Soprintendenze). L’esperienza nel cantiere di restauro viene ripetuta in situazioni diverse per lo sviluppo e l’approfondimento di problematiche tecnico-esecutive differenziate. In questa fase l’allievo sperimenterà (in contesto di simulazione di lavoro) le conoscenze tecniche acquisite, e potrà sviluppare altri fondamentali aspetti della sfera professionale, quali la capacita di lavorare in gruppo, la partecipazione alla gestione del cantiere, e la responsabilità delle proprie azioni in rapporto alla presenza dei colleghi.
Durante il III anno del corso, l’Istituto Professionale per il Restauro ARS LABOR propone un seminario pratico sulle classi monumentali  e dei manufatti lapidei; l’esperienza  riguarderà fattori e fenomeni di degrado della pietra, con le relative tecniche di intervento (disinfezione, pulitura, consolidamento, reintegrazione). Il seminario pratico potrà essere svolto, anch’esso, in contesto di cantiere. I seminari pratici sugli stucchi e sui manufatti lapidei vengono offerti allo studente nell’ottica di un valore aggiunto, integrazione e coronamento delle esperienze compiute durante l’iter formativo, alfine di voler completare e allargare ulteriormente il bagaglio di competenze dell’allievo.
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Diagnostica e conservazione preventiva

Diagnostica e conservazione preventiva

Monitoraggio nell’area monumentale soggetta a cantiere: sistemi centralizzati con punti di rilevamento; cenni sulle tecniche per la diagnostica architettonica e monumentale. Studio delle malte (aeree/idrauliche) e degli intonaci, analisi compositiva delle rocce e meccanismi di formazione geofisica. Degrado fisico e chimico delle rocce; riconoscimento macro e microscopico. Tecniche per la diagnostica applicata alla pittura murale. L’allievo legge e riconosce le caratteristiche del degrado; la mutazione del rapporto tra pittura e superficie muraria indica movimenti e trasformazioni in atto nella struttura. L’allievo riconosce il tipo di processo degenerativo in atto, e suggerisce il tipo di indagine diagnostica necessaria ed applicabile. La visione dei processi applicativi sulle tecniche di indagine verrà effettuata in cantiere e/o presso laboratori convenzionati.
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Chimica e biologia del restauro

Chimica e biologia per il restauro

Materiali costitutivi gli affreschi e le pitture murali, e loro degrado fisico, chimico e biologico; tecnologia dei materiali per l’intervento di restauro e conservazione: analisi delle caratteristiche, metodologie e procedure applicative dei medesimi; metodi di pulitura tradizionali e le nuove ricette bioattive.
Estrazione e analisi delle fluorescenze saline. Cenni di fisica, chimica e biologia dei manufatti lapidei; tipologia del degrado e tecnologia dei materiali dedicati per il restauro e la conservazione.
Dopo aver approfondito le diverse componenti della struttura materica del manufatto, e valutato lo stato di conservazione in rapporto al degrado osservabile e riconoscibile, l’allievo apprende la composizione chimica dei materiali utilizzati per la conservazione e il restauro, verificandone teoricamente e praticamente i meccanismi di interazione chimico-fisica con le componenti, originali e non, presenti sull’opera d’arte; capacità di valutazione, attraverso la sperimentazione diretta, di modalità d’uso, tempi di utilizzo, efficacia e compatibilità.
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Storia della pittura

Storia della pittura

Storia della pittura e della scultura marmorea europea dal ‘300 all’800 Capacità immediata di inquadramento storico- artistico e territoriale delle più importanti correnti stilistiche; esercizi di attribuzione, valutazione dell’unità stilistica, delle alterazioni e della cromia.
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